Gestione delle emozioni: 4+2 passi per smettere di soffrire "G. Papasidero"

Caro lettore, molto spesso i miei amici e clienti mi chiedono quali siano i miei segreti per la gestione delle emozioni. Beh, bella domanda! Non mi ritengo un esperto del ramo, ecco perchè ho voluto ospitare un vero e proprio professionista. Sto parlando di Giacomo Papasidero che in questa guida ti parlerà di emozioni con preziosi consigli. Lascio la parola a lui. Buona lettura.

Voglio spiegarti come gestire le emozioni e liberarti della sofferenza per vivere con serenità e gioia. Ti spiego semplicemente come io ho eliminato le emozioni distruttive dalla mia vita. Vedrai che anche se soffri per una relazione che sembra finita, quello che imparerai funzionerà molto bene.  

Gestione delle emozioni: come riprenderti in pochi giorni

Ti presento un metodo molto efficace, testato da me e tantissime altre persone, che cambierà in modo definitivo la qualità della tua vita. Riuscirai a eliminare per sempre le emozioni che oggi ti paralizzano o condizionano negativamente la tua vita. Rileggilo, ho scritto per sempre. La soluzione che ti propongo è definitiva, e ti renderà una persona libera. In particolare ecco cosa accadrà:

  1. Se provi un’emozione negativa, durerà poco e in qualche minuto tornerai a stare bene.
  2. Nessuna emozione negativa potrà più rovinarti la giornata.
  3. Le emozioni negative dureranno sempre meno e le proverai sempre più raramente.
  4. Inizierai a provare ogni giorno emozioni positive come la gioia o la serenità, l’entusiasmo, l’allegria.
  5. Inizierai a sentirti davvero bene ed essere felice.

Posso assicurarti che questi risultati saranno duraturi. Se imparerai quello che ora ti spiego, trasformerai profondamente la tua vita e scoprirai che è possibile essere sempre felici. Ok, l’introduzione te l’ho fatta e ti ho spiegato cosa guadagnerai se seguirai questa guida, adesso ti mostro come gestire le emozioni negative per trasformarle in altre positive. Sono 4 + 2 passi.    

1. Identifica cosa provi

Il primo passaggio è identificare l’emozione. Quando ne provi una, devi capire innanzitutto cosa stai provando, che emozione senti. Il primo passaggio è di una semplicità disarmante, come lo sarà tutto il metodo di questa guida. Quando senti un’emozione, devi fermarti un istante e renderti conto di quale sia, di cosa stai provando. Scrivilo, te lo consiglio. Ogni volta che provi un’emozione, nelle prossime ore, fermati un secondo e scrivi cosa stai provando. Usa però una frase come queste:

  • Ho provato rabbia.
  • Ho cominciato a sentire ansia.
  • Ho sentito delusione.
  • Mi sono innervosito o innervosita.
  • Ho cominciato a essere triste.

Come vedi in ogni esempio l’emozione la esprimi tu come qualcosa che senti. Per adesso non preoccuparti del motivo. Quando identifichi l’emozione e la scrivi, non attribuirla mai alle situazioni o alle persone. Non scrivere ad esempio che “qualcuno mi ha fatto arrabbiare” o che “Lucia mi ha deluso”. Scrivi invece “Ho provato rabbia” oppure “Mi sono sentito deluso o delusa”.  

2. Identifica lo stimolo

Adesso, invece, puoi dare spazio alle circostanze che hanno scatenato l’emozione. Dopo averla identificata e scritta, scrivi anche cosa è successo, dove ti trovavi, chi ha fatto cosa. Ogni volta che proviamo un’emozione, ci troviamo a interagire con qualche stimolo. Potrebbero essere un profumo, le parole di qualcuno, un gesto, un evento che ti capita. Scrivi la situazione in cui eri quando hai iniziato a provare quell’emozione. Come vedi anche questo passaggio è molto semplice. Prima scrivi l’emozione che senti, poi la situazione. Mi raccomando, non legare queste due cose. Non scrivere che hai provato noia perché la televisione era rotta. Non va bene nemmeno scrivere che hai provato rabbia perché qualcuno ti ha tagliato la strada. Scrivi prima l’emozione, poi, nel rigo sotto, scrivi la situazione in modo neutro. Ecco qualche esempio:

  • Ho provato delusione. Lucia mi detto delle parole offensive.
  • Ho provato rabbia. Si è messo a piovere durante la vacanza.
  • Ho avuto paura e poi rabbia. Un’auto mi ha tagliato la strada.

Come vedi devi riportare solo la situazione, senza aggiungere considerazioni o giudizi. Fai come farebbe un giornalista che vuole solo far sapere un fatto.  

3. Identifica i pensieri

Ora che hai scritto cosa hai provato e in che situazione ti trovavi, devi identificare i tuoi pensieri.

  • Quando la macchina ti ha tagliato la strada, cosa hai pensato?
  • Quando un amico ti ha detto certe parole, cosa hai pensato?
  • Quando hai sentito quel profumo che ti ricordava la tua infanzia, cosa hai pensato?

Questo passaggio è uno dei più importanti. Devi identificare con precisione cosa ti è passato per la testa in quel momento. E ovviamente scriverlo. Eventi, situazioni, comportamenti degli altri, parole che sentiamo, profumi, immagini, tutto, insomma, suscita in noi delle emozioni. Per identificare i tuoi pensieri devi tornare al momento in cui hai sentito quelle parole, visto una certa scena, sentito un odore. Un attimo dopo provavi un’emozione negativa, come la rabbia, la delusione o la tristezza, mentre un attimo prima no. Torna all’attimo prima e cerca i pensieri che hai formulato sulle cose che stavano accadendo. Se una persona ti taglia la strada, appena vedi questo evento e freni, magari, bruscamente, esprimi certamente un giudizio.

Magari pensi che quell’automobilista è pazzo, che non si guida in quel modo, che dovrebbero ritirargli la patente e via di seguito. Se una tua amica dice parole che ti fanno male, magari pensi che non siano vere, che lei dovrebbe conoscerti e capirti meglio, che da una persona come lei non te le saresti mai aspettate. Devi identificare i pensieri che hai su quello che è accaduto. Prima hai scritto l’emozione. Poi hai scritto la situazione in cui l’hai provato. Adesso devi scrivere cosa hai pensato di quella situazione, che giudizio hai espresso, come la valuti e la consideri. Ti faccio qualche domanda per rendere tutto più semplice.

  • È una situazione positiva o negativa?
  • Se è negativa, per quale emotivo la consideri tale?
  • Cosa c’è che non va bene in quello che è successo?
  • Perché è un problema per te quello che è successo?
  • Ad altre persone sarebbe andata bene, a te no. Per quale motivo?
  • Avresti voluto che le cose fossero diverse o che qualcuno si comportasse in modo differente?
  • Come dovevano andare le cose secondo te, cosa sarebbe stato meglio?
  • A te crea problemi questa situazione? Rende la vita più difficile o scomoda, ti crea disagio?
  • Quali sono questi problemi? Cosa ci rimetti a causa di questa situazione?

Pensa alla situazione che vivi e rispondi a tutte queste domande, una per volta. Più le tue risposte sono precise e dettagliate, ricche di particolari, più diventa facile svolgere il prossimo e ultimo passaggio.  

4. Cambiare i tuoi pensieri

Hai un’emozione, hai una situazione in cui l’hai iniziata a provare e hai anche i tuoi pensieri riguardo quello che stai vivendo. Questi primi tre passaggi ti hanno offerto il materiale su cui lavorare, adesso operiamo la trasformazione delle tue emozioni. Per cambiarle devi semplicemente modificare i tuoi pensieri. Dall’ultimo passaggio che abbiamo fatto, hai tirato fuori opinioni, giudizi, considerazioni, problemi. L'hai fatto? Vediamo subito come lavorare sulle risposte che hai dato: Devi identificare prima di tutto le pretese. Cerca i giudizi negativi che hai emesso, eventuali condanne (qualcuno è colpevole di qualcosa?). Le risposte che ti ho fatto trovare devono trasformarsi nella tua comprensione di come giudichi la realtà.

Probabilmente qualcosa non va come vorresti: stai pretendendo che qualcuno cambi o faccia qualcosa di diverso? Alcune cose che vivi le trovi ingiuste: consideri ingiusto quello che stai vivendo o ciò che gli altri ti hanno fatto? Ci sono situazioni che non accetti: errori degli altri? Eventi che non ti piacciono? Dalle domande di prima devi renderti conto di come giudichi quello che stai vivendo, la situazione che ha stimolato la tua emozione negativa. Detto chiaramente: se accettassi le cose così come sono, o le scelte delle persone coinvolte, non staresti male. Di più, se in questo momento cercassi le cose positive e ti impegnassi ad amare gli altri, staresti bene. Hai pensieri negativi, pensi a cosa hai perso, cosa ti manca, cosa non otterrai, ai problemi, alle difficoltà. La fonte dell’emozione sono questi e non la situazione che stai vivendo. Questo è il passaggio decisivo, per cui voglio mostrarti un video che te lo spiega molto bene.

Se vuoi trasformare le tue emozioni, devi cambiare i tuoi pensieri. Sono questi a determinare cosa provi, sempre.

Ciò significa che nessuno ha realmente potere su di te. Se io posso farti arrabbiare o stare male con le mie azioni, ti controllo e posso manipolarti. Nel libro Messaggio per un'aquila che si crede un pollo, di Anthony De Mello, questo concetto viene chiarito più volte e leggerlo è stato per me davvero utile, quindi lo consiglio anche a te. Ora ti spiego come puoi realizzare questa trasformazione. Il punto cruciale è che tu, con il lavoro fatto finora, hai un'emozione, una situazione e un pensiero, o più pensieri. Devi identificare bene, al di là delle domande che ti ho fatto prima, cosa pensi della situazione che vivi. Quelle domande, ricordalo, servono ad aiutarti a vedere meglio cosa pensi, ma alla fine devi sintetizzare tutte le risposte e capire come stai giudicando quello che sta succedendo. Pretese, ingiustizia, rifiuto di quello che vivi, paura di essere infelice per quello che sta succedendo. Ecco cosa alimenta pensieri negativi ed emozioni dolorose. La cosa più importante è identificare bene il tuo giudizio di fondo, cosa pensi di quella situazione. Su questo pensiero, o sui pensieri che identifichi, possiamo lavorare subito.  

4+1. Inizia a porti le domande giuste

Come gestire le proprie emozioni

La prima cosa che devi imparare è come utilizzare le domande per orientare la mente. Hai scoperto i tuoi pensieri con l’aiuto delle domande che ti ho suggerito. Ogni tuo pensiero è una risposta a una domanda. L’emozione negativa nasce perché pensi in modo negativo. Problemi, difficoltà, guai, crisi, dolore. Se hai tutte queste immagini nella tua testa, l’emozione sarà sempre negativa, e tu starai male. Il segreto è cercare risposte migliori, soluzioni ai problemi. Hai identificato il problema che vivi per via della situazione in cui ti trovi. Era l’ultima domanda che ti ho posto per identificare i tuoi pensieri. Adesso ti offro una serie di domande per trovare una soluzione concreta.

  • Come puoi risolvere questo problema?
  • A chi potresti chiedere aiuto?
  • Cosa puoi fare che finora non hai fatto?
  • Come puoi evitare che si ripresenti in futuro?
  • Da dove potresti cominciare?
  • Cosa potresti fare oggi? E poi domani?

Come hai capito dal video che ti ho mostrato, non è cosa accade a farti stare male, ma come lo vivi e cosa ne pensi. Ora che hai scritto emozione, situazione, pensieri e problemi, inizia a cercare soluzioni e a metterle in pratica. Rispondi a queste domande e trova soluzioni valide ai problemi che devi affrontare e per i quali vivi emozioni negative. Quindi agisci, subito. Attraverso le domande cerchi soluzioni orientando la mente a cosa puoi fare, invece di restare paralizzato, o paralizzata, sul problema. Devi ripetere questo esercizio ogni volta che vivi un’emozione negativa. Ti fermi e scrivi cosa provi. Poi scrivi la situazione che stai vivendo. Quindi identifichi i tuoi pensieri. Infine usi le ultime domande che ti ho mostrato per cercare soluzioni e agire. Ricordati che tutto dipende da come usi la tua mente. Ovviamente a volte non è un problema da risolvere che ti ritrovi di fronte, ma comportamenti degli altri che non apprezzi, una visione negativa che sembra senza via d'uscita. In questo caso ci sono altre domande che ti potrebbero aiutare, partendo sempre dal pensiero che hai avuto.

Quello che pensi, è vero? Oppure potrebbero esserci delle alternative positive che ti sfuggono? Ti piacerebbe che gli altri stessero male perché tu scegli liberamente cosa fare? Apprezzi se le persone pretendono qualcosa da te e ti forzano per ottenerla? Anche se gli altri non fanno quello che speri, cosa potresti fare di positivo? Nonostante la situazione che vivi, come puoi essere felice o divertirti nonostante tutto? Se mollassi la presa, accettassi che la vita vada come va, cosa faresti, come cambierebbe il tuo atteggiamento? Nonostante le difficoltà che vivi, cosa c'è di positivo nella tua vita, in questo momento? Devi usare la mente per orientare i tuoi pensieri su cose positive. Per capire cosa succede quando una relazione si interrompe, dovresti leggere una guida in cui spiego come dimenticare un amore: ti spiega cosa crea la tua sofferenza.

Non basta porti molte domande, ma comunque aiuta tantissimo, devi agire con amore se vuoi essere felice.

Con i tuoi pensieri, adesso, hai due problemi: Pretendi che la cose siano differenti. Non ami, ma ti chiudi a causa del tuo malessere. Per trasformare le emozioni devi usare le domande che abbiamo visto adesso, per spostare la mente dalle cose negative e quelle positive. Devi accettare la realtà, cogliere il buono, avere fiducia. Inoltre devi amare. Non mi riferisco a una persona in particolare, ma agire con amore (gentilezza, cortesia, dare aiuto, disponibilità) nei confronti di chiunque. Apri il cuore. Adesso. Questi sono due elementi fondamentali. E c’è dell’altro ;)  

4+2. Diventa una persona ottimista

Molti dei pensieri che originano emozioni negative sono fuori dal nostro controllo. Devi sempre fermarti a riflettere su cosa hai pensato e scavare nella tua mente per andarli a scoprire. Il motivo è semplice: la tua mente ha le risposte e le usa senza chiederti un permesso consapevole. Ricorda questo: di fronte a ogni evento o situazione ti poni delle domande, cerchi delle risposte e, per agire di conseguenza, provi delle emozioni. Molte di queste domande sono automatiche, così come le risposte. La mente ha delle regole che le permettono di trovare queste risposte e agire nel modo migliore, senza che tu debba prestarci attenzione. Ma queste regole, daranno le risposte giuste? Spesso no, anzi, più provi emozioni negative nella tua vita, più queste regole non sono le migliori possibili. Per cambiare le regole devi modificare il modo in cui osservi il mondo. Quello che credi vero, infatti, determina le regole che poi la tua mente utilizza in modo automatico per compiere scelte, creare emozioni e farti agire. Essere ottimista è un modo di vedere le cose molto realistico e ti permette di seguire regole positive capaci di farti trovare le risposte giuste. Ecco cosa significa:

  1. Cercare sempre una soluzione senza mai perdere la speranza.
  2. Concentrarti su quello che puoi fare e non su quello che non puoi fare.
  3. Puntare sui tuoi talenti e sulle tue capacità e non pensare solo ai tuoi difetti.
  4. Cercare sempre qualcosa di positivo nelle situazioni che vivi.

Ovviamente l’ottimismo non è ignorare i problemi o far finta che non ci siano, ma cercare soluzione e comprendere che ce ne sono sempre. Se tu pensassi che ci sia sempre una soluzione e che puoi trovarla, metteresti in pratica, naturalmente, le domande che ti ho mostrato prima e la tua mente sarebbe sempre orientata a queste soluzioni. Il risultato sarebbe l’assenza di emozioni negative paralizzanti. Non saprebbero fermarti. Ricorda che dipendono da cosa pensi. Se pensi in positivo, alle soluzioni, alle opportunità, provi emozioni positive e stai bene. Ricorda che le opportunità ci sono sempre, bisogna solo che impari a coglierle. Diventare ottimista e pensare ti mette al riparo dalle emozioni negative, orienta la tua vita a vivere al meglio ogni situazione e ti focalizza sulle soluzioni dei problemi. Quando sei ottimista, la tua mente trova in questa visione le regole con cui giudicare quello che ti accade. In automatico risponde in modo positivo, stai bene e hai sempre forza ed energia per risolvere qualsiasi problema. L’ottimismo ti fa cercare il meglio anche nelle situazioni peggiori. L’ultima chiave che ti mostro, la più potente, ti insegna che non esistono cose ingiuste o sbagliate.  

Conclusioni

Per capire come gestire le emozioni, devi ricordarti un paio di passaggi fondamentali. L’emozione non dipende da quello che accade. L’emozione la crei tu attraverso i tuoi pensieri. Trasformare le emozioni significa modificare i tuoi giudizi su quello che accade. L’obiettivo di tutti è essere felici, l’emozione deve guidarti a raggiungerlo. Il metodo che ti ho mostrato è semplice e funziona meravigliosamente bene. Se lo usi. Ti consiglio ti scrivere sempre, perché questo ti aiuta a fare chiarezza e anche ad avere maggiore controllo su quello che provi. Inoltre, nel tempo, puoi renderti conto di come stai migliorando e anche fare tesoro della tua stessa esperienza. Ricapitolando, ecco cosa devi fare:

  1. Identifica l’emozione.
  2. Identifica la situazione.
  3. Identifica i tuoi pensieri, i problemi, i tuoi giudizi.
  4. Cambia i tuoi pensieri attraverso le domande, pensa positivo e agisci con amore.

Ripeti questo metodo ogni volta che provi un’emozione. Se lo facessi da oggi, per tutte le emozioni che provi, sono convinto che in una decina di giorni avresti eliminato la maggior parte delle emozioni negative dalla tua vita. Non ci vuole molto tempo, solo tanto impegno, determinazione e continuità. Considera infine che le domande ti spingono a cercare risposte. Non te le danno però. Le risposte devi mettercele tu. Inoltre ci sono situazioni difficili da gestire, penso a una malattia grave o alla morte. Anche in questi casi le emozioni le crei tu e non dipendono da cosa accade. Però diventa difficile trasformarle.

Diventare ottimista ti aiuta ad avere una base di regole positive che danno risposte utili e costruttive a quasi tutte le domande. E devi trasformare il tuo approccio alla vita. Quando ho compreso questo, le emozioni negative sono scomparse. Riaffiorano ogni tanto, quando dimentico di osservare la realtà. Ma ci vuole poco per ritornare ad avere fiducia, cercare soluzioni. In definitiva ricorda sempre cosa succede: Vedi qualcosa e la giudichi positiva o negativa per te. Se è negativa, la trovi ingiusta, non ti piace, provi emozioni che ti fanno stare male. Le domande ti possono orientare alla soluzione, ma trovarla dipende da te. L’ottimismo ti aiuta a vedere le soluzioni, ma a volte sono nascoste bene. La fede ti garantisce che ci sono e che Dio ti darà la forza di trovarle. Non c’è niente di cui avere paura. Ricorda che se ami crei emozioni positive e stai bene. Sei pretendi qualcosa (qualsiasi cosa!) provi emozioni negative e stai male. Più sai dare amore, anche dove sembra impossibile, più starai bene.

Se hai difficoltà con qualsiasi passaggio del metodo che ti ho insegnato, lasciami un commento e ti aiuterò ad applicarlo e trasformare la tua vita.

Giacomo Papasidero
Mental coach
diventarefelici.it

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